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INSUFFICIENZA VENOSA E VENE VARICOSE:
TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

Che cos’è e chi colpisce

 

L’insufficienza venosa cronica è un disturbo della circolazione che provoca un rallentamento del flusso ematico dalle estremità al cuore e un conseguente “ristagno” di sangue nelle vene.

Questa problematica è molto diffusa, soprattutto tra le donne. La malattia varicosa è presente, infatti, nel 10-33% delle donne e nel 10-20% dei maschi adulti, mentre la prevalenza attuale delle varici a carico degli arti inferiori è del 50-55% in quella femminile.

Dove colpisce

Questa patologia colpisce soprattutto:

 

  • LE VENE DEGLI ARTI INFERIORI, con sviluppo di varici (dilatazioni permanenti della parete delle vene, chiamate comunemente “vene varicose”);
  • LE VENE DEL PLESSO EMORROIDARIO, con sviluppo di emorroidi (per l’aumento delle pressioni venose durante la defecazione, specialmente in caso di stipsi);
  • LE VENE GENITALI, con sviluppo di varicocele (“scrotale” nell’uomo e “pelvico” nella donna).

I SINTOMI

L’insufficienza venosa si manifesta attraverso SINTOMI A CARICO DEGLI ARTI INFERIORI, come:

 

  • sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe;
  • dolenzia e fastidio nella posizione eretta, statica e prolungata;
  • alterazione della sensibilità (formicolio, prurito, bruciore e sensazione di calore);
  • dolori e crampi notturni (la cosiddetta “sindrome
  • delle gambe senza riposo”);
  • discromie cutanee (pigmentazioni a livellodelle caviglie e/o del piede);
  • capillari in evidenza;
  • vene varicose;
  • gonfiore delle gambe e delle caviglie;
  • alterazioni della cute e ulcere cutanee.

LE CAUSE

In linea generale, l’insufficienza venosa è frequente nei soggetti che:

 

  • soffrono di stipsi cronica;
  • sono in sovrappeso;
  • non fanno adeguata attività fisica;
  • soffrono di ritenzione idrica;
  • mantengono una postura errata;
  • soffrono di squilibri ormonali (es. gravidanza, contraccezione orale, ecc.);
  • sono esposti al calore in maniera prolungata (es. riscaldamento, esposizione al sole, ecc.);
  • hanno una predisposizione familiare  (debolezza congenita delle vene);
  • hanno subito un evento traumatico (che ha provocato un’alterazione della pompa muscolare).

UNA PATOLOGIA DEGENERATIVA DA NON SOTTOVALUTARE

Non siamo di fronte a un mero problema estetico, ma a una condizione degenerativa ed evolutiva che, se trascurata, può dar luogo anche a trombosi venose profonde o embolie  polmonari.

Un accorgimento particolare riguarda il livello di omocisteina nel sangue che, se presente a concentrazioni elevate, può alterare il funzionamento delle cellule vascolari, favorendo l’insorgenza di trombi e altre complicanze. Nei casi più gravi sono prescritti interventi farmacologici e chirurgici.

NON TUTTI GLI APPROCCI CURATIVI SONO CONSIGLIABILI

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AZIONE SINERGICA E NATURALE

Per evitare le recidive e spiacevoli complicazioni l’unica soluzione è quella di prevenire o agire alla comparsa dei primi segnali, con un approccio sinergico. In quest’ottica la natura ci mette a disposizione estratti vegetali specifici utilizzabili sia in formulazioni a uso topico (come creme e oli) che a uso sistemico. Per agire con un approccio completo è importante seguire un’alimentazione funzionale al miglioramento della circolazione e, in presenza di varici, è sempre consigliato associare fisioterapia e massaggi.